Arredamento casa: le misure per arredare bene casa.

Arredamento casa: Le misure per arredare bene casa

L’organizzazione degli spazi è un aspetto cruciale da tenere in considerazione se si vuole arredare bene casa. Infatti, arredi anche bellissimi in uno spazio ristretto, rischiano spesso di diventare un inutile ingombro durante la vita quotidiana. Per non sbagliare, ecco quanto spazio bisogna prevedere tra i mobili in cucina, nel living, in camera e in bagno.

CUCINA

Nella cucina con isola
Di solito per un’isola con punto cottura, lavello e piano di appoggio, profonda 120 cm e lunga 180-220 cm, è necessario lasciare davanti ai lati lunghi dell’isola un passaggio minimo di 100-120 cm. Davanti ai lati corti è concesso, sempre per questioni di proporzione, lasciare anche uno spazio inferiore, comunque non meno di 80-90 cm.

Davanti alla cucina in linea o ad L
I moduli standard della base e delle colonne hanno tutti una profondità di 60 cm davanti ai quali occorre uno spazio di almeno 80 cm per muoversi senza problemi.

Davanti alla cucina lunga e stretta
Nel caso di cucina lunga e stretta, invece è bene lasciare davanti al piano di lavoro un paesaggio di almeno 120-140 cm.

SALA DA PRANZO

Per le sedie
Oltre all’ingombro del tavolo, è bene lasciare almeno 50-60 cm per il posizionamento delle sedie in modo da permettere agli ospiti di sedersi/alzarsi agevolmente scostando la sedia dal tavolo per passare.

Intorno al tavolo
Per potersi muovere intorno al tavolo mentre gli ospiti restano seduti, ad esempio, è necessario aggiungere all’ingombro delle sedie altri 40 cm per il passaggio di una persona che si sposti di fianco e 60 cm per il più agevole passaggio di una persona che cammini frontalmente.

LIVING

Attorno al divano

E’ indispensabile lasciare, oltre allo spazio di ingombro del divano, un passaggio minimo di 50-60 cm tra il divano e un arredo basso, come un tavolino centrale, e uno spazio maggiore, di almeno 150-200 cm, se il divano è posizionato di fronte a un mobile alto come una libreria o una parete attrezzata.

CAMERA DA LETTO

Intorno al letto
Considerando un letto matrimoniale lungo almeno 200-210 cm e largo 160/180/200 cm, lo spazio ideale è quello che consente un passaggio di almeno 80 cm sui lati, dove troveranno spazio anche i comodini, e ai piedi del letto.

BAGNO

Quanto spazio tra wc e bidet
Tra wc e bidet è bene lasciare lateralmente minimo 15-20 cm, misurati nel punto più largo; davanti è invece necessario lasciare almeno 60-80 cm per il passaggio.

Hai ulteriori suggerimenti per risolvere problemi di spazio tra gli arredi? Scriviceli nei Commenti.

Thanks to Houzz.it

.

5 consigli per scegliere online il termoarredo perfetto

L’inverno è in arrivo e con esso anche i tanto amati termosifoni. Tuttavia, se avete intenzione di sostituirli o state ristrutturando casa potete optare per i termoarredi. Sono dei termosifoni di design che stanno prendendo sempre più piede all’interno delle nostre case. Se non avete tempo di girare per negozi e siete alla ricerca del termoarredo che più fa al caso vostro, siete giunti nel posto giusto.

In questo articolo vi daremo qualche dritta su cosa tenere a mente in fase di ricerca, così da poter avere in casa il termoarredo che fa al caso vostro.

1. Le misure

Il primo consiglio che vi suggeriamo è di prendere bene le misure della parete sulla quale volete far installare lo scaldasalviette (altro termine utilizzato per indicare il termoarredo).

La misura della parete è fondamentale però bisogna considerare anche il volume totale della stanza in modo tale da comprare il termoarredo giusto, che sarà in grado di riscaldare l’intera stanza. Per misurare il volume totale di una stanza dovete moltiplicare la larghezza con lunghezza ed infine, moltiplicare per l’altezza. Durante la fase di calcolo delle grandezze, è consigliabile considerare anche gli infissi, difatti è meglio non posizionare lo scaldasalviette dietro ad una porta o molto vicino a delle finestre. E’ bene anche vedere l’esposizione della stanza, in base ad essa a dove batte di più il sole scegliete il lato opposto per il vostro termoarredo.

2. La scelta

Una volta aver appuntato le misure necessarie, passate alla scelta del tipo di alimentazione o meglio allaccio. Esistono tre tipi diversi di termoarredo e in base a dove sarà posizionato o al vostro utilizzo dovete scegliere quello più adatto.

Vediamoli nel dettaglio:

  • Termoarredo idraulico: è il classico termoarredo collegato all’impianto di riscaldamento della vostra casa o condominio. In altre parole, funziona esattamente come i termosifoni classici. E’ consigliabile installare un termostato solo per il termoarredo, così potrete scegliere liberamente quando accenderlo e spegnerlo. Avete già visto il Termoarredo Pareo by Irsap?
  • Termoarredo elettrico: a differenza del primo tipo, questo termoarredo non viene alimentato dall’impianto di riscaldamento ma è indipendente perché ha bisogno solo di una presa della corrente al muro. Inoltre, essendo indipendente è dotato di tasto on/off e di valvola o display per regolare la temperatura. Da non farsi scappare in offerta il Termoarredo Ares Elettrico Irsap.
  • Termorredo misto: per questo tipo di termoarredo c’è ben poco da spiegare. Come suggerisce il nome stesso il termoarredo misto funziona sia con la presa elettrica e sia con l’impianto di riscaldamento della casa. Non lasciatevi scappare tutte le offerte disponibili ora sui nostri termoarredi!
3. I materiali

Dimenticate i termosifoni di una volta fratti in ghisa, i termoarredi di adesso sono delle vere opere di design sia nelle forme ma anche nei materiali. Il materiale più utilizzato e preferito è l’acciaio perché è un materiale robusto, si scalda velocemente, molto resistente e soprattutto di grande effetto visivo. Regala un’atmosfera molto moderna e minimal. Inoltre, è molto semplice da tener pulito e con detergenti molto economici. L’acciaio è molto utilizzato per realizzare i termoarredi perché è molto duttile e quindi si riesce a imprimergli la forma che si desidera e realizzare così delle vere e proprie opere d’arte moderna. Un altro materiale utilizzato per realizzare i termoarredi è l’alluminio, ma per le caratteristiche che abbiamo citato poco più sopra, l’acciaio è il preferito dalle aziende che lo producono e dagli acquirenti.

4. La disposizione

Il primo consiglio che vi abbiamo dato è di scegliere la disposizione del termoarredo in base allo spazio e alla posizione di infissi però vista la loro versatilità e le tante misure diverse che si possono scegliere il termoarredo può essere posizionato anche nei punti che più preferiamo. Prendendo ad esempio una stanza della vostra casa, il bagno, lo scaldasalviette può essere posto vicino al lavabo così funge anche da porta asciugamano. Si può optare anche per i termoarredi sopra il bidet oppure ancora meglio vicino alla vasca o al box doccia, così in inverno avrete il vostro accappatoio sempre caldo.

5. Il prezzo

Il prezzo dipende molto dalla scelta che farete: un termoarredo di design costerà di più a differenza di uno scaldasalviette classico. I fattori che più influenzano e aumentano il prezzo totale del vostro termoarredo sono: dimensioni, colore e finiture, materiale, design e infine il marchio, il brand che sceglierete.

Marvel Dream il grès porcellanato effetto marmo

Prezioso e iconico. L’innata eleganza del marmo indossa una veste contemporanea, ricercata, non convenzionale. Ti presentiamo Marvel Dream, la collezione di pavimenti e rivestimenti in grès porcellanato effetto marmo.

L’interior design riscopre la meraviglia del grès porcellanato effetto marmo attraverso elementi decorativi e cromie inedite. In particolare, Marvel Dream di Atlas Concorde si caratterizza per l’originale ed inedita palette cromatica inesistente in natura e pensata per sdrammatizzare l’aspetto più classico del marmo.

Infatti, il grès porcellanato effetto marmo è disponibile sia per pavimenti che per rivestimenti in 7 colori: Bianco Fantastico, Black Atlantis, Brazil Green, Morning Sky, Grigio Intenso, Crystal Beauty e Ultramarine. Inoltre, la collezione propone un’ampia gamma di elementi decorativi come l’intarsio e le decorazioni a stella.

In conclusione, la possibilità di progettare con lastre di grande formato in grès porcellanato (120×278 cm), che esprimono tutte le caratteristiche estetiche del marmo e con uno spessore molto sottile (6 mm), consente di realizzare progetti funzionali, di grande atmosfera e dagli inediti accostamenti cromatici.  

Vieni a toccare con mano il grès porcellanato effetto marmo Marvel Dream al nostro Show-room a Napoli, Via Cimarosa, 84.

Arredamento casa: le misure per arredare bene casa.

Ideabook: soluzioni per sfruttare al massimo il tuo soppalco

Il soppalco è la soluzione ideale per chi cerca di aggiungere metri quadri alla propria casa. In questo ideabook ti presentiamo diverse soluzioni per sfruttare al massimo il tuo soppalco. 

Trasparenze
Se lo spazio a disposizione per realizzare il soppalco non è molto grande e luminoso è preferibile scegliere superfici lucide dai colori chiari oppure trasparenti. La ringhiera in vetro con dettagli di metallo può essere una delle soluzioni migliori. Per far sembrare l’ambiente ancora più grande, si possono scegliere dei mobili trasparenti.

Un mobile per due ambienti
Sfruttare tutta l’altezza della parete  per realizzare un mobile che può essere utilizzato sia nel piano inferiore che sul soppalco. In questo esempio, le mensole arrivano ad occupare anche la parete del soppalco in modo da sfruttare i ripiani più bassi per esporre i soprammobili della sala, mentre quelli più alti ti saranno utili per riporre oggetti riguardanti il piano superiore.

Pavimentazione in vetro
Un pavimento a vetro su alcune parti del soppalco permetterà di sfruttare la luce del piano inferiore sia di giorno che di sera. La luce naturale illuminerà e scalderà il soppalco mentre nelle ore serali la luce artificiale regalerà dei riflessi interessanti che renderanno più elegante anche questo ambiente.

Sfruttare i piccoli spazi
Per sfruttare gli spazzi più piccoli l’ideale è scegliere elementi sottili. Per  esempio, è possibile alternare parapetti in muro o cartongesso con una ringhiera in acciaio oppure con parapetto in vetro

6 materiali per il top della cucina

Il top della cucina è un elemento fondamentale perché contiene gli elementi più importanti come il lavello e il piano cottura. Una scelta che va fatta con molta attenzione, valutando nel dettaglio pregi, difetti e soprattutto la soluzione più idonea alle specifiche esigenze. Oggi sul mercato ci sono diversi materiali per il top, vi presentiamo la lista dei 6 materiali più utilizzati nelle cucine moderne che dovete assolutamente conoscere.

Laminato

Il laminato è uno dei materiali più utilizzati per il top della cucina. Si tratta di legno pressato e poi rivestito da un foglio di laminato che rende il tutto compatto e idrorepellente. Un materiale esteticamente molto gradevole, resistente all’usura e ad un prezzo molto accessibile. L’installazione garantisce una buona resa estetica, assoluta praticità e discreta durata nel tempo – anche se con il passare degli anni può perdere lucentezza e macchiarsi.

Fenix

Uno dei materiali più innovati per il top della cucina è il Fenix; particolarmente idoneo a soluzioni estetiche raffinate e attuali. La nanotecnologia utilizzata nella lavorazione di questo materiale consente di ottenere una superficie esterna che, trattata con resine acriliche di nuova generazione, indurite e fissate attraverso uno speciale processo, risulta resistente all’usura e cromaticamente stabile.

Corian

Il Corian è uno dei nuovi materiali per i top delle cucine: elegante, igienico, assolutamente piacevole al tatto e caldo alla vista. Non è proprio economico ma è un materiale molto resistente e si inserisce in ambienti di vario genere, dai più classici ai più contemporanei. Essendo una superficie così tecnologica è più versatile su modelli essenziali, che potremmo definire minimalisti.

Quarzo e pietre composite

Si tratta di piani realizzati con componenti riprodotte industrialmente attraverso le più moderne tecnologie costituite da assembramenti di materiali naturali (come marmo, sabbie, quarzi…) poi compattati e tenuti insieme da resine. Particolarmente igienici, solidi, resistenti agli acidi e soprattutto ai graffi, regalano superfici altamente performanti e si prestano a composizioni di vario genere. Possono avere diverse colorazioni, dalle più neutre a quelle più eccentriche, unico neo hanno spesso costi abbastanza elevati.

Acciaio

Il top in acciaio conferisce alla cucina un’eleganza sofisticata, oltre che carattere e un’aria professionale. Questo materiale, che potremmo definire “pregiato” è esteticamente molto gradevole, igienico (non è per nulla poroso), facile da pulire e permette composizioni anche articolate, inoltre, la possibilità di creare sul piano una superficie unica e solidale con i fuochi e il lavandino evita fastidiose giunture, abbattendo completamente il problema di infiltrazioni, accumuli di sporcizia e batteri.

Marmo

Il marmo è uno dei materiali più amati per il top della cucina. Indiscutibilmente bello, prezioso e molto antico, il marmo, nelle sue diverse tipologie, è un materiale che trova in cucina un largo impiego. Nelle diverse colorazioni che dal bianco di Carrara si spingono alle più grigie e chiuse tonalità del granito è sicuramente una certezza in questo ambiente della casa, nel quale piace molto e non conosce davvero stile o epoca.

Mobili, laccati o laminati?

Due dei prodotti più comuni dei nostri mobili sono il laccato e il laminato. Entrambe hanno caratteristiche tecniche ed estetiche diverse che sarebbe bene conoscere per capire quando fanno al caso nostro.

La prima differenza tra questi due è che il laminato è un rivestimento mentre la laccatura è una finitura. Entrambi rappresentano modi per caratterizzare l’aspetto dei mobili e, seppure in alcuni casi confusi l’un per l’altro, non hanno nulla in comune, se non la capacità di dare vita a un range di soluzioni estetiche veramente ampio.

Il laminato

Il laminato è un rivestimento utilizzato per impreziosire le superfici di materiali solitamente derivati del legno, come truciolato o mdf. Ha cominciato a diffondersi dalla metà del secolo scorso, parallelamente al boom dell’industria del mobile, e oggi continua a essere scelto e apprezzato per le sue numerose e validissime caratteristiche oltre al suo costo contenuto.

Composizione

Il laminato è ottenuto unendo fogli di carta impregnata con resine termoindurenti, quasi sempre fenoliche o melamminiche. Su questo primo strato se ne trova un altro colorato, decorato o stampato per darne l’effetto estetico finale desiderato. A chiusura troviamo uno strato esterno protettivo, reso più resistente dall’ulteriore presenza di resine. Il tutto dà vita a una lamina sottile il cui spessore è solitamente compreso tra 0,6 e 1,2 millimetri.
In base all’intensità e al tipo di pressione esercitata per fissare i vari strati abbiamo diverse tipologie di laminato. Quella più comune è chiamata HPL (High Pressure Laminate).

Caratteristiche

Come dicevamo prima, questo prodotto ha delle caratteristiche molto valide ed è ricco di vantaggi, ragioni che ne hanno fatto la fortuna nell’arredamento. I mobili laccati sono molto resistente all’usura e al passare del tempo. Teme poco urti o graffi ed è molto compatto. Ciò lo rende impermeabile e igienico e, quindi, particolarmente adatto a essere impiegato per i top delle cucine. È facile da pulire e può essere esposto alla luce del sole senza temere che si scolorisca ma bisogna evitare il contatto diretto con le alte temperature che potrebbero rovinarlo. Ha, infine, un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Estetica

Il laminato ha la capacità di dare vita a superfici di ogni genere. L’effetto legno, di cui ne ricalca trame, colori e matericità, è sicuramente il più diffuso insieme alle tinte unite, ma è in grado di imitare anche pietre e marmi, metalli, cemento e resine. Grazie alle nuove tecnologie oggi è possibile trovare mobili in laminato di grande qualità per cui serve uno sguardo più attento per non farsi trarre in inganno. Il laminato, dunque, non più per mobili di basso livello, ma utilizzato per arredi sofisticati e di qualità.

Il laccato

A differenza del laminato, il laccato è una finitura che si applica a pannelli in legno, o in derivati del legno, per coprire e dare aspetto finito tramite l’applicazione di vernici colorate o trasparenti. In origine, tuttavia, il termine indicava una resina naturale, la lacca, che in Estremo Oriente veniva lavorata e applicata a oggetti artistici conferendone la tipica patina lucida o semilucida dal colore rosso aranciato.

Composizione

Nella laccatura la vernice poliestere o poliuretanica viene applicata principalmente a spruzzo in più mani, aspettando tra l’una e l’altra che lo strato precedente asciughi con l’evaporazione dei solventi. La spazzolatura e la levigatura rappresentano passaggi fondamentali per ottenere superfici perfettamente lisce e brillanti. Ciò non toglie che per ottenere un risultato a regola d’arte bisogna preventivamente prendersi cura della superficie di fondo, che non deve presentare increspature o difetti evidenti.

Caratteristiche

La caratteristica principale del laccato è quella di dare vita a eleganti superfici omogenee e compatte di qualsiasi colore. La laccatura può essere applicata sia a pannelli in legno massello che in pannelli in truciolare o, più comunemente, in mdf.
Questa finitura è quindi spesso utilizzata anche per dare una seconda vita a vecchie porte o a mobili in massello che hanno perso l’originale smalto o che mal si accompagnano agli ambienti contemporanei in cui devono essere inseriti.

La qualità della laccatura dipende dalla cura e dal tempo impiegati nelle varie fasi del trattamento, oltre che dalla qualità e dalla quantità di vernice impiegata. Tutto ciò incide sui costi finali e fa sì che solitamente un mobile laccato risulti più caro di uno laminato.

La laccatura è una finitura durevole con un buon livello di resistenza all’usura ma non paragonabile agli standard del laminato. Inoltre l’esposizione diretta alla luce del sole comporta la possibilità di scoloriture o alterazioni cromatiche.
Per la manutenzione del laccato bisogna far uso di panni morbidi e prodotti per la pulizia non aggressivi: da evitare alcool e acetone che lo rovinerebbero.

Estetica

Questa finitura è molto apprezzata per l’eleganza che conferisce alle superfici, può infatti dare vita a superfici perfettamente opache, satinate o lucide. Addirittura possono ottenersi pannellature lucide a specchio che raggiungono valori di brillantezza superiori a 80 in una scala il cui massimo è 100.
Se non si ama la finitura liscia e lucida si può scegliere quella goffrata, ossia ruvida al tatto e ovviamente opaca.
Infine è molto appezzata la laccatura a poro aperto, ossia quella che lascia intravedere il legno sottostante e apprezzarne la trama delle venature. Massima libertà è concessa pure alla scelta dei colori non essendovi alcun limite se non la propria fantasia.

Less is more: il paradigma del design moderno by Compab

“Chi crede che minimalismo voglia dire semplicità è fuori strada. L’espressione “Less is more” coniata dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe – uno dei maestri del Movimento Moderno – è una grande rivoluzione che capovolge il credo secondo cui lo sfarzo e la complessità rendono grandi le opere. 

Con il significato di “meno è più” ossia “meno è meglio”, la frase sintetizza un minimalismo basato sulla ricerca della perfezione a cui si giunge imparando a sottrarre il superfluo. Quando si ottiene un prodotto perfetto per le sue funzioni, l’obiettivo è raggiunto. Per mettere a punto spazi o oggetti che siano davvero minimal, però, c’è bisogno di una grandissima competenza nel sapere cosa togliere. Cosa tutt’altro che semplice. Less is more è diventato la massima espressione del design moderno, e si ritrova anche nei complementi d’arredo, bagno compresso.”  – Redazione Compab

Le soluzione di bagno Compab si caratterizzano per la loro componibilità, questo permette di ampliare o modificare la composizione dell’arredo bagno con elementi nuovi e personalizzati in qualsiasi momento.

Scegli un mobile bagno Compab! Vieni al nostro show-room a Napoli-Vomero e progetta insieme ai nostri architetti la soluzione più adatta a te. Contattaci allo 081 0491349 e richiedi un appuntamento! 

Composizione Tipo modello NK 13 linea Ink by Compab
Struttura e frontali in laccato lucido bianco, lavabo incasso soprapiano “Nice 80” in ceramica
Piano in legno sp. 12,5 cm in finitura Rovere “Puro” impiallacciato
L 206 x P 51/16 cm

Richiedi preventivo

Cliccando su "invia" acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del DLGS 196/2003 e s.m.i. e all'iscrizione alla newsletter di EdilPrestige e dei suoi Partners, esclusivamente per fini pubblicitari.

La carta da parati in bagno

La carta da parati è un mezzo unico per donare carattere alla propria casa. Grazie alle nuove tecnologie e ai materiali innovativi oggi è possibile utilizzare la carta da parati in bagno.

Grafiche, cromatismi di impatto, decori e pattern, la scelta della carta da parati è praticamente infinita. La carta da parati in fibra di vetro a differenza della carta da parati tradizionale è impermeabile, facile da pulire, molto resistente, inattaccabile da muffe e batteri e respinge la condensa. Perfetta, quindi, anche negli ambienti umidi.

Potete scegliere di rivestire una o più parete, oppure, combinare la carta da parati con porzioni di muro dipinte o con altri materiali come il legno o le piastrelle. Le fantasie e i motivi proposti sono davvero tantissimi: dai motivi floreali ai decori di animali, dai motivi astratti a quelli geometrici.

Un’altro vantaggio della carta da parati è che si può applicare direttamente sopra le piastrelle vecchie, ma prima bisogna preparare un fondo rasante, cioè un componente che crei una superficie liscia.

Affidati ad un esperto per la posa della tua cara da parati in bagno! Vieni al nostro show-room per conoscere tutte le nostre grafiche.

4 Rivestimenti tridimensionali per rinnovare la tua cucina

Vuoi rinnovare la tua cucina e sei alla ricerca di elementi che la rendano più moderna ma allo stesso tempo sobria ed elegante? Ti presentiamo 4 rivestimenti tridimensionali per dare un tocco di novità in più alla tua cucina:

I rivestimenti tridimensionali arredano con eleganza e dinamismo ogni ambiente e danno vita a particolari giochi di chiaroscuri dal marcato impatto scultoreo. Negli ambienti cucina, basta anche solo una fascia di rivestimenti tra basi e pensili per dare un tocco di eleganza e sobrietà all’ambiente o anche solo per esaltare le caratteristiche estetiche dell’arredo cucina.

3D WALL DESIGN Flash White Matt

La nostra prima proposta per la tua nuova cucina è un rivestimento caratterizzato da moduli composti da quadrati tridimensionali con “tagli” in diagonale che creano un gioco di luce e ombra che cambia in base alla prospettiva e che modifica la percezione visiva del rivestimento.

3D WALL DESIGN Flake White Matt

Il secondo rivestimento tridimensionale che ti proponiamo è composto da un modulo contenente -come richiama il nome- diversi fiocchi in rilievo che, nell’insieme, formeranno un pattern unico. Una scultura murale che renderà la tua cucina dinamica e moderna.

3D WALL DESIGN Diamond White Matt

Il terzo modello che proponiamo per il rivestimento tridimensionale in cucina è ideale per chi cerca una piastrella dalle forme geometriche contemporanee. Il singolo modulo si compone da due ottagoni contenenti quattro rombi che, grazie al bassorilievo, produce un gioco di luci tenue e sofisticato.

3D WALL DESIGN Angle White Matt

La nostra ultima proposta è una scultura vera e propria. Il modulo è caratterizzato da decine di piramidi di diverse dimensioni che sporgono dalla superficie creando una texture singolare, trasformando così la tua cucina in una elegante scenografia architettonica.

Convinto? Rinnova la tua cucina con noi: vieni al nostro Show-room a Napoli Vomero per scoprire e toccare con mano questi e altri rivestimenti tridimensionali Atlas Concorde e scegliere tra le più esclusive collezioni di cucine moderne.

Pitture decorative per rinnovare casa

Le pitture decorative propongono diverse soluzioni attraverso le quali è possibile personalizzare ogni ambiente della casa.

Il settore delle pitture decorative ha fatto importanti passi avanti, dando vita a prodotti tecnologicamente avanzati e capaci di produrre soluzioni estetiche impensabili fino a ieri. Le pitture decorative sono per lo più paste pronte all’uso che ci consentono di ottenere superfici uniche. Vediamo quali sono le più belle pitture decorative per interni:

Le terre
Sono pitture in pasta a base minerale con pigmenti terrosi e micro-inerti che definiscono il grado di scabrosità finale. Questi prodotti ricordano le terre sia nell’aspetto che al tatto.

I marmi
Lo stucco veneziano si rinnova con i colori inediti e gli effetti moderni. La posa predilige la stesura omogenea e continua, lontana dal classico effetto spatolato della tradizione.

I metalli preziosi
Questa tipologia di pittura replica la brillantezza dei metalli preziosi come l’oro e l’argento ed è ideale per chi ama atmosfere ricercate e ambienti che non passano inosservati.

I metalli ossidati
Negli ultimi anni si ha dato molta attenzione ai metalli usurati e attaccati dal tempo per creare superfici di forte personalità. La combinazione della resina acrilica e i pigmenti metallescenti dà vita a superfici materiche in tutto simili ai metalli grezzi come il corteo o le lamiere acidate.

Il cemento
Le finiture murali effetto cemento danno l’impressione di avere pareti rustiche e vissute ma al contempo levigate ed eleganti. Le materie prime di grande qualità e i processi produttivi all’avanguardia portano ad effetti davvero apprezzabili: luminosi e cangianti alla luce, facili da pulire e resistenti ad acqua e abrasioni.

I tessuti
Una delle finiture più sviluppate negli ultimi tempi è quella dei tessuti. Un prodotto dallo spessore contenuto di circa 2 mm che permette di rivestire pareti con tessuti leggeri e impalpabili. In primo piano abbiamo sete e lini grezzi, con raffinati giochi chiaroscurali delle sottilissime trame che riproducono i filati.

Vuoi sapere di più sulle pitture decorative? Vieni al nostro ShowRoom a Napoli Vomero, e tocca con mano questi ed altri prodotti firmati Giorgio Graesan e Wilson&Morris.