Ristrutturazioni Casa 2026: Bonus, Detrazioni e Cosa Conviene Davvero

Ristrutturare casa nel 2026 è ancora conveniente, ma il contesto è cambiato. Dopo gli anni del Superbonus, oggi ci troviamo davanti a un sistema più semplice, ma anche più selettivo.

Non ci sono più incentivi “facili” come in passato, ma restano comunque agevolazioni importanti per chi vuole migliorare la propria abitazione. Il punto è capire come muoversi nel modo giusto, evitando errori e sfruttando davvero quello che la normativa consente.

Quanto si recupera davvero nel 2026?

La detrazione principale per chi ristruttura casa è quella per il recupero edilizio. Nel 2026, la percentuale cambia in base al tipo di immobile.

Se si tratta della propria abitazione principale, si può recuperare il 50% della spesa sostenuta. Negli altri casi, come seconde case o immobili destinati a investimento, la detrazione scende al 36%.

Il limite massimo resta fissato a 96.000 euro per immobile, e il recupero avviene in dieci anni, attraverso la dichiarazione dei redditi

Questo significa che non si tratta più di un beneficio immediato, ma di un recupero diluito nel tempo. È quindi fondamentale valutare bene l’investimento complessivo.

Cosa è cambiato rispetto agli anni passati…

Chi ha seguito il settore negli ultimi anni sa che il cambiamento è stato netto.

Oggi il sistema è più stabile e meno “spinto”: niente più Superbonus generalizzato, meno percentuali diverse e soprattutto controlli più rigidi. Questo rende tutto più lineare, ma richiede maggiore attenzione nella gestione delle pratiche.

Un aspetto importante da considerare è che le detrazioni attuali sono state prorogate, ma nei prossimi anni subiranno una riduzione progressiva
In altre parole, il 2026 è ancora un buon momento per intervenire, ma non è detto che lo sarà allo stesso modo in futuro.

Quali lavori conviene fare oggi?

Non tutti gli interventi hanno lo stesso valore, né dal punto di vista fiscale né da quello immobiliare.

Oggi ha senso concentrarsi su lavori che migliorano davvero la casa, sia in termini di comfort che di valore. Rientrano nelle detrazioni interventi come il rifacimento degli impianti, la redistribuzione degli spazi interni, le ristrutturazioni complete o i lavori strutturali.

Accanto a questi, ci sono anche interventi sempre più richiesti come l’installazione di impianti fotovoltaici, i sistemi di sicurezza o le soluzioni per eliminare le barriere architettoniche.

Va però chiarito un punto che spesso crea confusione: la manutenzione ordinaria, come tinteggiare o cambiare pavimenti, non è detraibile sulle singole abitazioni, ma solo sulle parti comuni dei condomini.

Attenzione agli impianti: cosa non rientra più

Una delle novità più rilevanti riguarda gli impianti.

Dal 2025 non sono più agevolati gli interventi legati alle caldaie alimentate a combustibili fossili
Questo segna una direzione precisa: il mercato si sta spostando verso soluzioni più efficienti e sostenibili.

Restano invece incentivati sistemi come le pompe di calore, gli impianti ibridi e, in generale, tutte le tecnologie che migliorano l’efficienza energetica dell’immobile.

Chi può accedere alle detrazioni

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda chi può effettivamente usufruire del bonus.

Non è necessario essere proprietari: possono accedere alle detrazioni anche usufruttuari, inquilini (con autorizzazione), familiari conviventi o altri soggetti che sostengono la spesa.

La regola fondamentale è una sola: chi paga deve risultare nei documenti. Fatture e bonifici devono essere intestati correttamente, altrimenti si rischia di perdere il beneficio.

Il punto più delicato: come pagare?

Qui si commette la maggior parte degli errori.

Per ottenere la detrazione è obbligatorio utilizzare il cosiddetto bonifico parlante, cioè un pagamento che contiene tutte le informazioni richieste dalla normativa: causale, codice fiscale e partita IVA.

Può sembrare un dettaglio, ma non lo è. Un bonifico compilato male può compromettere l’intera agevolazione.

Inoltre, al momento del pagamento, le banche applicano una ritenuta dell’11% sull’importo versato
Si tratta di un meccanismo tecnico, ma è bene esserne consapevoli.

Conviene ristrutturare nel 2026?

La risposta è sì, ma con una condizione: bisogna farlo con criterio.

Oggi non conviene più ristrutturare “a caso”, ma solo se l’intervento ha un senso economico e migliora realmente l’immobile. In particolare, i lavori che incidono su impianti, efficienza energetica e distribuzione degli spazi sono spesso quelli che offrono il ritorno maggiore, sia in termini di comfort sia in termini di valore dell’immobile.

Va considerato anche un altro aspetto strategico: il 2026 rappresenta ancora una fase favorevole, ma nei prossimi anni le detrazioni subiranno una progressiva riduzione. Dal 2027 le percentuali saranno più basse, con un ulteriore calo previsto a partire dal 2028. Questo significa che rimandare una ristrutturazione potrebbe ridurre concretamente il vantaggio fiscale.

In un mercato immobiliare sempre più attento alla qualità e all’efficienza, una casa ristrutturata bene è inoltre più facile da vendere e spesso anche più competitiva sul prezzo.

La differenza oggi la fa la consapevolezza: conoscere le regole, pianificare correttamente i lavori e gestire bene la parte fiscale permette di evitare errori e ottenere un vantaggio reale.

Vuoi sapere quanto costa mediamente ristrutturare la tua casa a Napoli?
Scopri la nostra guida completa qui: Quanto costa ristrutturare una casa a Napoli.

 Per approfondire gli aspetti fiscali, puoi consultare anche la guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie.

Se desideri ricevere assistenza o un primo confronto sul tuo progetto, compila il modulo di contatto: un nostro tecnico sarà a tua disposizione per guidarti con chiarezza e professionalità in ogni fase della ristrutturazione.

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    cila scia ristrutturazione napoli permessi da chiedere al comune

    Permessi Ristrutturazione Casa: CILA e SCIA

    Interventi di Ristrutturazione a Napoli: cosa sapere prima di iniziare

    Ristrutturare casa a Napoli può sembrare semplice, ma in realtà ogni intervento deve rispettare norme urbanistiche, vincoli paesaggistici e regolamenti comunali molto precisi.
    Prima di avviare i lavori — anche se si tratta solo di spostare un tramezzo o rifare un bagno — è fondamentale capire quale titolo edilizio serve e se l’immobile è soggetto a particolari vincoli della Soprintendenza.

    A Napoli, infatti, molte zone del centro storico e delle colline (Vomero, Posillipo, Chiaia, Centro Antico) rientrano sotto tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che può imporre autorizzazioni aggiuntiveprima di poter procedere ai lavori.
    Questo significa che anche piccoli interventi estetici o modifiche esterne (come infissi, colori di facciata o balconi) devono essere preventivamente autorizzati per evitare sanzioni o blocchi dei lavori.

    Edificio storico a Napoli soggetto a vincoli paesaggistici e urbanistici

     

     

     Quale Titolo Abilitativo Ti Serve Davvero?

    La maggior parte degli interventi di ristrutturazione richiede uno di questi due titoli edilizi, a seconda della tipologia e dell’entità dei lavori da eseguire.
    La scelta corretta è fondamentale per evitare sanzioni o blocchi del cantiere, soprattutto in una città come Napoli, dove molti immobili ricadono in zone soggette a vincoli urbanistici o paesaggistici.

    ✅ CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata)

    • Quando serve:
      Per lavori di manutenzione straordinaria che non toccano le strutture portanti, come lo spostamento di tramezzi o il rifacimento degli impianti elettrici e idraulici.

      Vantaggio:
      Procedura semplice e veloce — i lavori possono iniziare subito dopo la presentazione della pratica.

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    ✅ SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

    • Quando serve:
      Per interventi più complessi che modificano parzialmente la struttura dell’immobile, ma senza cambio di destinazione d’uso.

      Vantaggio:
      Permette di avviare i lavori immediatamente dopo la presentazione della pratica, se il progetto è conforme alle norme.

     

    Appartamento in ristrutturazione a Napoli con lavori autorizzati tramite permessi CILA

     

     

     Il Tuo Tecnico a Napoli

    L’aspetto più delicato di ogni intervento edilizio è l’asseverazione del tecnico abilitato, ovvero la dichiarazione che certifica la conformità urbanistica e la sicurezza del progetto.
    A Napoli, il tecnico deve verificare attentamente anche l’eventuale presenza di vincoli paesaggistici o storici, oltre alla corrispondenza tra lo stato attuale dell’immobile e quanto risulta depositato presso il Comune.

    Tutta la documentazione va presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune di Napoli, che coordina le pratiche e rilascia le autorizzazioni necessarie per l’avvio dei lavori.
    Un’asseverazione incompleta o un errore nella documentazione può comportare ritardi, sanzioni o sospensione dei lavori, motivo per cui è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati e aggiornati sulle normative locali.

    (Per approfondire: Sportello Unico per l’Edilizia del Comune di Napoli)

    Bonus Edilizi: Anche Qui Serve la Parte Burocratica

    Molti interventi di ristrutturazione possono beneficiare dei Bonus Edilizi 2025, come il Bonus Casa, l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazioni.
    Si tratta di agevolazioni fiscali che consentono di recuperare una parte delle spese sostenute, ma per accedervi è fondamentale che tutta la documentazione tecnica e amministrativa sia corretta e completa.

    Per usufruire delle detrazioni servono:

    • una CILA o SCIA presentata in modo conforme;

    • le asseverazioni tecniche firmate da un professionista abilitato;

    • la comunicazione ENEA (per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica);

    • fatture tracciabili e dichiarazioni di conformità degli impianti.

    Nel Comune di Napoli, la procedura può risultare più complessa a causa dei tempi di verifica degli uffici comunali e della presenza di vincoli urbanistici o paesaggistici in molte aree della città.
    Per questo motivo è consigliabile pianificare con attenzione ogni fase, così da evitare ritardi o la perdita del diritto alle agevolazioni fiscali.

    Documentazione e pratiche per bonus edilizi e ristrutturazione casa

     

     

    Evita Multe e Abusivismi: Affidati a Professionisti

    Non rischiare sanzioni, ritardi o problemi burocratici che possono bloccare i lavori o compromettere l’accesso ai bonus fiscali.
    La nostra impresa si occupa di tutte le pratiche edilizie a Napoli, dalla CILA alla SCIA, fino alla comunicazione di fine lavori, assicurando che ogni intervento sia conforme alle normative comunali e ai vincoli paesaggistici.

    Inoltre, ti offriamo un supporto completo nella gestione dei Bonus Edilizi, per permetterti di ottenere le agevolazioni fiscali in totale sicurezza e senza preoccupazioni.

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      Ristrutturazioni napoli e provincia chiavi in mano

      Quanto costa ristrutturare una casa a Napoli ?

       

      Prezzi €/mq, materiali, consigli per risparmiare.

      Ristrutturare casa è sempre un passo importante: valorizza l’immobile, migliora la qualità della vita e, se ben progettata, permette anche un notevole risparmio energetico.
      Ma quanto costa davvero ristrutturare una casa a Napoli nel 2025? In questo articolo vediamo insieme i prezzi medi al metro quadro, le voci che incidono di più e i migliori consigli per ottimizzare il budget.

      Ristrutturazioni appartamenti a napoli

       

      Prezzi medi per ristrutturare casa a Napoli

      • Ristrutturazione leggera (tinteggiatura, piccoli interventi, no impianti): 300 – 500 €/mq
      • Ristrutturazione completa con materiali standard (impianti, pavimenti, infissi, bagno/i e cucina): 750 – 1.000 €/mq
      • Ristrutturazione di pregio (materiali di lusso, design personalizzato, domotica): 1.500 €/mq e oltre

      Per un appartamento di 80 mq a Napoli, una ristrutturazione leggera può partire da circa 25.000 euro, ma il prezzo può variare in base ai materiali e alle finiture selezionate. Una ristrutturazione completa, invece, può andare dai 60.000 agli 80.000 euro, sempre in funzione delle scelte progettuali, delle dimensioni dell’immobile e del numero di bagni.

      Ristrutturare la casa a napoli nel 2025, prima e dopo

      Le voci che incidono di più sul costo

      Impianti (idraulico, elettrico, riscaldamento/condizionamento)
      Sono una parte fondamentale della ristrutturazione e incidono per il 30-40% del budget totale.

      Bagno e cucina
      Spesso le zone più costose da ristrutturare, specialmente se si scelgono sanitari e rivestimenti di fascia alta.

      Infissi e serramenti
      Oltre a incidere sul comfort abitativo, migliorano l’efficienza energetica e permettono di accedere a bonus fiscali.

      Materiali e finiture
      Pavimenti, rivestimenti, porte interne: qui la spesa può variare tantissimo in base al design e alla qualità scelta.

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      Come risparmiare senza rinunciare alla qualità

      • Sfruttare i bonus ristrutturazione: il Bonus Casa (50%), l’Ecobonus (65%) e l’IVA agevolata permettono di ridurre sensibilmente la spesa.
      • Optare per la formula “chiavi in mano”: avere un unico referente (impresa + forniture) riduce tempi e costi imprevisti.
      • Valutare materiali di fascia media: oggi esistono alternative di ottima qualità a prezzi molto più accessibili rispetto ai brand di lusso.
      • Pianificare bene i lavori: un crono-programma definito evita ritardi e extra costi.

      Perché ristrutturare a Napoli conviene

      Negli ultimi anni il mercato immobiliare partenopeo ha visto una crescita della domanda di appartamenti ristrutturati, soprattutto nei quartieri centrali e nelle zone collinari. Una casa rinnovata non solo migliora il comfort abitativo e aumenta il valore di mercato fino al 20-25%, ma permette anche di vivere meglio, con una maggiore qualità della vita e un significativo risparmio energetico grazie a impianti e materiali moderni ed efficienti.

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      Devi ristrutturare la tua casa a Napoli o provincia?

      Ogni ristrutturazione è unica e richiede un progetto mirato. Se desideri conoscere il costo reale per la tua abitazione, i nostri architetti EdilPrestige sono a tua disposizione con sopralluogo gratuito e soluzione su misura.

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        Guida alla scelta del termosifone ideale per la tua casa

        La scelta dei termosifoni giusti per la propria abitazione non è solo una questione estetica, ma coinvolge diversi fattori chiave come le dimensioni degli ambienti, il tipo di impianto di riscaldamento e l’efficienza energetica. In questa guida esploriamo i criteri principali per selezionare il termosifone più adatto alle tue esigenze. 

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        Tipologie di termosifoni: materiali e prestazioni 

        I termosifoni si suddividono principalmente in tre categorie, in base al materiale di costruzione: 

        • Termosifoni in ghisa: classici e robusti, si riscaldano lentamente ma trattengono il calore a lungo anche dopo lo spegnimento del riscaldamento. Sono ideali per ambienti ampi ma possono risultare più ingombranti e complessi da installare. 
        • Termosifoni in acciaio: si scaldano rapidamente e mantengono una buona capacità di diffusione del calore. Sono disponibili in design moderni e in formati che si adattano sia a spazi grandi che piccoli. 
        • Termosifoni in alluminio: leggeri e reattivi, si riscaldano velocemente ma si raffreddano altrettanto rapidamente. Sono indicati per chi cerca una soluzione versatile ed efficiente. 

        Se hai ambienti molto spaziosi da riscaldare, potresti dover valutare la dimensione e la potenza termica dei termosifoni, considerando anche la possibilità di installarne più di uno in un’unica stanza. 

        IRSAP Arpa 18 Verticale https://www.edilprestige.it/product/termoarredo-arpa18-verticale-irsap/

        Come calcolare la potenza necessaria per un termosifone? 

        Un elemento cruciale nella scelta del termosifone è la potenza termica, che deve essere adeguata alle dimensioni della stanza per garantire un comfort ottimale senza sprechi energetici. Ecco i principali fattori da considerare: 

        • Volume della stanza: più è grande, maggiore sarà la potenza richiesta. 
        • Coibentazione dell’abitazione: un buon isolamento permette di ridurre la potenza necessaria. 
        • Temperatura desiderata: ad esempio, il bagno richiede solitamente più calore rispetto ad altre stanze. 
        • Presenza di altre fonti di calore: camini o stufe a pellet possono ridurre il fabbisogno di calore dai termosifoni. 
        • Zona climatica: le esigenze variano a seconda della regione in cui si vive. 

        Il calcolo della potenza termica si ottiene moltiplicando il volume della stanza (in metri cubi) per un coefficiente variabile (tra 25 e 50 Watt per metro cubo, in base all’isolamento e alla zona climatica). Il risultato, espresso in Watt, si divide per 1000 per ottenere i Kilowatt (kW) necessari. 

        IRSAP mette a disposizione una calcolatrice gratuita per determinare i Watt necessari in base alle dimensioni della stanza.
        Clicca qui per effettuare il calcolo.

        IRSAP Ellipsis_H https://www.edilprestige.it/product/termoarredo-ellipsis_h-irsap/

        Ottimizzare il riscaldamento con la tecnologia 

        Per migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, puoi installare valvole termostatiche smart sui termosifoni. Questi dispositivi permettono di: 

        • Regolare la temperatura stanza per stanza, anche da remoto tramite smartphone. 
        • Programmare l’accensione e lo spegnimento in base alle proprie abitudini quotidiane. 
        • Evitare sprechi grazie ai sensori che rilevano finestre aperte e interrompono il riscaldamento. 

        Scegliere il termosifone giusto significa bilanciare estetica, efficienza e comfort. Conoscere le caratteristiche dei materiali, calcolare la potenza necessaria e integrare la tecnologia smart ti aiuterà a ottenere il massimo dal tuo impianto di riscaldamento, ottimizzando consumi e comfort abitativo. Affidati sempre a un tecnico specializzato per un calcolo preciso e una corretta installazione! 

        IRSAP NOVO https://www.edilprestige.it/product/termoarredo-novo-irsap/
        tecniche-di-pittura

        9 Tecniche di pittura per trasformare e valorizzare i tuoi spazi

        tecniche-di-pittura

        La pittura è un modo semplice ed economico per cambiare radicalmente l’aspetto e l’atmosfera di una stanza. Oltre al colore, le tecniche di pittura possono creare l’illusione di modificare le dimensioni dello spazio, facendolo sembrare più accogliente, più grande o con soffitti più alti.

        La scelta del colore ha un impatto psicologico significativo su come percepiamo l’ambiente. I colori chiari e luminosi fanno apparire le pareti più distanti, mentre quelli scuri tendono a far sembrare lo spazio più vicino e raccolto. I colori possono influenzare anche l’umore: i blu rilassano, i marroni e i viola aiutano la produttività, i gialli danno calore, i verdi sono rinfrescanti e connessi alla natura, mentre gli arancioni stimolano e attirano l’attenzione.

        1. Espandi lo spazio

        Immagina di avere una stanza nella tua casa che ti sembra stretta e angusta. Se non puoi abbattere muri o fare modifiche strutturali, dipingere l’intera stanza di bianco o di un’altra tonalità chiara è il metodo più semplice per farla sembrare più ampia e ariosa.

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        2. Alza il soffitto

        Un altro modo per creare l’illusione di uno spazio più ampio è dipingere le pareti con colori più scuri e lasciare il soffitto bianco. Questo effetto fa sembrare i soffitti più alti e amplia lo spazio in verticale.

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        3. Rendi la stanza più stretta e intima

        Se la tua stanza ti sembra troppo larga, una soluzione semplice è dipingere le pareti opposte con un colore più scuro. I colori scuri assorbono la luce, creando l’effetto di far sembrare le pareti più vicine.

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        4. Attira l’attenzione su una parete

        Tutti abbiamo visto pareti accentate, dove una parete viene dipinta con un colore diverso rispetto alle altre, ma un altro modo per attirare l’attenzione su una parete in particolare è fare l’inverso. Dipingere una parete con un colore chiaro e le altre pareti e il soffitto con toni più scuri. In questo modo, avrai immediatamente una parete focale.

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        5. Rendi la stanza più accogliente

        Più grande non è sempre meglio, soprattutto per quelle stanze che sembrano eccessivamente spaziose e vuote. Se desideri che il tuo ambiente sembri più accogliente e intimo, c’è una soluzione semplice: scegli un colore scuro e applicalo ovunque!

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        6.  Abbassa il soffitto

        Le stanze con soffitti alti sono affascinanti, ma spesso un soffitto così alto può sembrare grande e maestoso piuttosto che accogliente. Se desideri un’atmosfera più intima e meno vasta, un modo per ottenere questo effetto è dipingere il soffitto con un colore più scuro rispetto alle pareti.

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        7. Accorcia la stanza

        A seconda della disposizione della tua casa, potresti avere una stanza che sembra estendersi all’infinito. Un modo semplice per accorciarla è dipingere la parete di fondo con un colore scuro.

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        8. Rendi la stanza più alta

        Oltre a dipingere tutte le pareti con un colore scuro (vedi sopra), se la tua stanza ha soffitti bassi, le strisce verticali sono un modo efficace per far sembrare lo spazio più alto.

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        9. Rendi la stanza più ampia

        Un’altra opzione per ampliare una stanza stretta è dipingere delle strisce orizzontali.

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        Se desideri trasformare facilmente il tuo spazio e sei pronto a giocare con il colore, prova una delle tecniche di pittura suggerite e osserva come può cambiare l’atmosfera. Rendi il tuo ambiente più funzionale e in sintonia con le tue esigenze!

         

        4 soluzioni per sfruttare il tuo soppalco

        4 soluzioni per sfruttare il tuo soppalco

        4 soluzioni per sfruttare il tuo soppalcoIl soppalco è il rimedio ideale per chi cerca di aggiungere metri quadri alla propria casa. 

        Ecco 4 soluzioni per sfruttare al massimo il tuo soppalco:

        1. Trasparenze


        Se lo spazio a disposizione per realizzare il soppalco non è molto grande e luminoso è preferibile scegliere superfici lucide dai colori chiari oppure trasparenti. La ringhiera in vetro con dettagli di metallo infatti può essere una delle soluzioni migliori. Inoltre, per far sembrare l’ambiente ancora più grande, si possono scegliere dei mobili trasparenti. Il bianco, in effetti, “allarga”. Consideriamo l’idea di scegliere un rivestimento o una tinteggiatura bianca per aumentare la percezione della grandezza del volume e dare maggiore respiro e luminosità a tutto l’ambiente.

        4 soluzioni per sfruttare il tuo soppalco

        2. Un mobile per due ambienti


        Sfruttare tutta l’altezza della parete  per realizzare un mobile che può essere utilizzato sia nel piano inferiore che sul soppalco. Per esempio,  in questo caso, le mensole arrivano ad occupare anche la parete del soppalco in modo da sfruttare i ripiani più bassi per esporre i soprammobili della sala, mentre quelli più alti ti saranno utili per riporre oggetti riguardanti il piano superiore.

        3. Pavimentazione in vetro


        Nelle 4 soluzioni per sfruttare il tuo soppalco, la pavimentazione in vetro è fondamentale. Un pavimento a vetro su alcune parti del soppalco permetterà di sfruttare la luce del piano inferiore sia di giorno che di sera. Non solo di giorno, la luce naturale illuminerà e scalderà il soppalco ma anche nelle ore serali la luce artificiale regalerà dei riflessi interessanti che renderanno più elegante anche questo ambiente.

        4. Sfruttare i piccoli spazi


        Per sfruttare gli spazzi più piccoli l’ideale è infatti scegliere elementi sottili. Per  esempio, è possibile alternare parapetti in muro o cartongesso con una ringhiera in acciaio oppure con parapetto in vetro. Se abbiamo a disposizione un’altezza di circa tre metri e mezzo, infatti, potremo tranquillamente ricavare un soppalco da raggiungere con una scala: ci staremo sempre seduti, naturalmente, ma questo non ci impedirà di sfruttare lo spazio come luogo per dormire.

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        Marvel dream gres porcellanato effetto marmo

        Il grès porcellanato effetto marmo

        Il grès porcellanato effetto marmo Marvel Dream

        Prezioso e iconico. L’innata eleganza del marmo indossa una veste contemporanea, ricercata, non convenzionale. Ti presentiamo Marvel Dream, la collezione di pavimenti e rivestimenti in grès porcellanato effetto marmo.

        L’interior design riscopre la meraviglia del grès porcellanato effetto marmo attraverso elementi decorativi inediti. In particolare, Marvel Dream di Atlas Concorde si caratterizza per l’originale e inedita palette cromatica non presente in natura. Infatti, questa è stata pensata per ridimensionare l’aspetto più classico del marmo.

        A dire la verità, questo rivestimento è disponibile sia per pavimenti che per rivestimenti in 7 colori: Bianco Fantastico, Black Atlantis, Brazil Green, Morning Sky, Grigio Intenso, ma anche Crystal Beauty e Ultramarine.

        Per di più, la collezione propone un’ampia selezione di elementi decorativi come l’intarsio e le decorazioni a stella.

        D’altra parte questa linea è dedicata ad uno dei materiali più belli, nobili e durevoli. In effetti, si ispira a materiali diffusi sia in Italia che nel resto del mondo, reinterpretati in modo autentico, nel pieno rispetto della bellezza originale.

        Ma ancora più importante, scegliendo questi rivestimenti troverete definitivamente la soluzione a come arredare con stile, dando quel tocco di eleganza e raffinatezza in più a tutta la casa.

        Concludendo, la possibilità di progettare con lastre di grande formato in grès porcellanato (120×278 cm) consente di realizzare progetti funzionali, di grande atmosfera e dagli inediti accostamenti cromatici. Alla fine, queste lastre esprimono tutte le caratteristiche estetiche del marmo e con uno spessore molto sottile (6 mm). Gli interni del vostro appartamento acquisteranno dunque una luce nuova.

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        carta da parati in bagno

        La carta da parati in bagno

        La carta da parati in bagno

        è un mezzo unico per donare carattere alla propria casa. Grazie alle nuove tecnologie e ai materiali innovativi oggi è possibile utilizzare la carta da parati in bagno.

        Grafiche, cromatismi di impatto, decori e pattern, la scelta della carta da parati è praticamente infinita. La carta da parati in fibra di vetro a differenza della carta da parati tradizionale è impermeabile, facile da pulire, molto resistente, inattaccabile da muffe e batteri e respinge la condensa. Perfetta, quindi, anche negli ambienti umidi.

        Potete scegliere di rivestire una o più parete, oppure, combinare la carta da parati con porzioni di muro dipinte o con altri materiali come il legno o le piastrelle. Le fantasie e i motivi proposti sono davvero tantissimi: dai motivi floreali ai decori di animali, dai motivi astratti a quelli geometrici.

        Un’altro vantaggio della carta da parati è che si può applicare direttamente sopra le piastrelle vecchie, ma prima bisogna preparare un fondo rasante, cioè un componente che crei una superficie liscia.

        Affidati ad un esperto per la posa della tua cara da parati in bagno! Vieni al nostro show-room per conoscere tutte le nostre grafiche.

        4 Rivestimenti tridimensionali per rinnovare la tua cucina

        Vuoi rinnovare la tua cucina e sei alla ricerca di elementi che la rendano più moderna ma allo stesso tempo sobria ed elegante? Ti presentiamo 4 rivestimenti tridimensionali per dare un tocco di novità in più alla tua cucina:

        I rivestimenti tridimensionali arredano con eleganza e dinamismo ogni ambiente e danno vita a particolari giochi di chiaroscuri dal marcato impatto scultoreo. Negli ambienti cucina, basta anche solo una fascia di rivestimenti tra basi e pensili per dare un tocco di eleganza e sobrietà all’ambiente o anche solo per esaltare le caratteristiche estetiche dell’arredo cucina.

        4 Rivestimenti tridimensionali per rinnovare la tua cucina3D WALL DESIGN Flash White Matt

        La nostra prima proposta per la tua nuova cucina è un rivestimento caratterizzato da moduli composti da quadrati tridimensionali con “tagli” in diagonale che creano un gioco di luce e ombra che cambia in base alla prospettiva e che modifica la percezione visiva del rivestimento.

        3D WALL DESIGN Flake White Matt

        Il secondo rivestimento tridimensionale che ti proponiamo è composto da un modulo contenente -come richiama il nome- diversi fiocchi in rilievo che, nell’insieme, formeranno un pattern unico. Una scultura murale che renderà la tua cucina dinamica e moderna.

        3D WALL DESIGN Diamond White Matt

        Il terzo modello che proponiamo per il rivestimento tridimensionale in cucina è ideale per chi cerca una piastrella dalle forme geometriche contemporanee. Il singolo modulo si compone da due ottagoni contenenti quattro rombi che, grazie al bassorilievo, produce un gioco di luci tenue e sofisticato.

        3D WALL DESIGN Angle White Matt

        La nostra ultima proposta è una scultura vera e propria. Il modulo è caratterizzato da decine di piramidi di diverse dimensioni che sporgono dalla superficie creando una texture singolare, trasformando così la tua cucina in una elegante scenografia architettonica.

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        Pitture decorative per rinnovare casa

        Pitture decorative per rinnovare casa

        Le pitture decorative propongono diverse soluzioni attraverso le quali è possibile personalizzare ogni ambiente della casa.

        Il settore delle pitture decorative ha fatto importanti passi avanti, dando vita a prodotti tecnologicamente avanzati e capaci di produrre soluzioni estetiche impensabili fino a ieri. Le pitture decorative sono per lo più paste pronte all’uso che ci consentono di ottenere superfici uniche. Vediamo quali sono le più belle pitture decorative per interni:

        Pitture decorative per rinnovare casaLe terre
        Sono pitture in pasta a base minerale con pigmenti terrosi e micro-inerti che definiscono il grado di scabrosità finale. Questi prodotti ricordano le terre sia nell’aspetto che al tatto.

        I marmi
        Lo stucco veneziano si rinnova con i colori inediti e gli effetti moderni. La posa predilige la stesura omogenea e continua, lontana dal classico effetto spatolato della tradizione.

        I metalli preziosi
        Questa tipologia di pittura replica la brillantezza dei metalli preziosi come l’oro e l’argento ed è ideale per chi ama atmosfere ricercate e ambienti che non passano inosservati.

        I metalli ossidati
        Negli ultimi anni si ha dato molta attenzione ai metalli usurati e attaccati dal tempo per creare superfici di forte personalità. La combinazione della resina acrilica e i pigmenti metallescenti dà vita a superfici materiche in tutto simili ai metalli grezzi come il corteo o le lamiere acidate.

        Il cemento
        Le finiture murali effetto cemento danno l’impressione di avere pareti rustiche e vissute ma al contempo levigate ed eleganti. Le materie prime di grande qualità e i processi produttivi all’avanguardia portano ad effetti davvero apprezzabili: luminosi e cangianti alla luce, facili da pulire e resistenti ad acqua e abrasioni.

        I tessuti
        Una delle finiture più sviluppate negli ultimi tempi è quella dei tessuti. Un prodotto dallo spessore contenuto di circa 2 mm che permette di rivestire pareti con tessuti leggeri e impalpabili. In primo piano abbiamo sete e lini grezzi, con raffinati giochi chiaroscurali delle sottilissime trame che riproducono i filati.